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Studio Medico San Francesco

 COSA FARE?

Ricercare adeguatamente eventuali malattie concomitanti ed alterazioni anatomiche predisponenti. 

Seguire scrupolosamente la prescrizione medica,completando sempre il ciclo di terapia, senza interromperla al primo attenuarsi dei sintomi acuti. 

Assumere la dose farmacologia serale prima di coricarsi, dopo aver svuotato la vescica. 

Evitare l’uso di indumenti intimi stretti o in tessuto sintetico.

Bere molto (2 litri al giorno), in particolare a digiuno ed urinare sovente.

Tenere l’intestino regolato, ricorrendo ad una dieta ricca di scorie ed eventualmente a blandi lassativi. 

Effettuare una accurata igiene locale, usando acqua e sapone neutro. Le donne dovranno detergersi con un movimento compiuto dall’avanti all’indietro e non viceversa. 

Durante le mestruazioni e dopo l’attività sessuale intensificare le misure igieniche: chi fa uso di assorbenti interni deve rinnovare spesso il tampone, che va rimosso durante la notte. 

Non effettuare più di una lavanda vaginale a settimana ed usare prodotti a ph neutro. 

Adottare una dieta priva di spezie, insaccati, cibi conservati, superalcolici (specie se in presenza di interessamento prostatico).Evitare bevande alcalinizzanti (ricche di anidride carbonica). 

Introdurre nella dieta frutti di bosco, in particolare mirtilli. 

Evitare l’uso di contraccettivi meccanici od orali ad alto dosaggio ormonale. 

Assumere regolarmente flore batteriche di sostituzione: yogurt, fermenti lattici.

 PERCHE’

 Molte situazioni patologiche (diabete, calcolosi, ostruzioni e/o malformazioni urinarie..etc) tendono a favorire il ripetersi di episodi infettivi.

 La riduzione della sintomatologia non si accompagna sempre alla scomparsa dell’infezione. 

Questa pratica assicura adeguati livelli di farmaco in quanto, durante la notte, l’urina è più concentrata e rimane più a lungo in vescica. 

Tali indumenti favoriscono la congestione pelvica ed impediscono la traspirazione. 

Garantire un adeguato ricambio idrico serve ad allontanare eventuali batteri presenti in vescica. 

La stipsi favorisce la moltiplicazione dei batteri intestinali, sorgente primaria dell’infezione vescicale. 

I germi che causano la cistite ricorrente provengono sovente dalla flora batterica intestinale. Evitare la contaminazione fecale. 

Evita la proliferazione di batteri eventualmente presenti in vagina e la possibile contaminazione uretrale. 

L’acidità naturale della vagina costituisce un fattore di difesa contro lo sviluppo dei batteri. 

Un ambiente urinario acido ostacola la crescita batterica. Una dieta appropriata attenua la flogosi locale. 

Contengono sostanze che inibiscono l’aderenza dei batteri alle cellule dell’epitelio vescicale riducendo la possibilità della persistenza batterica in vescica. 

Contribuiscono alla congestione pelvica e all’impianto dei batteri. 

La presenza di germi “buoni” contrasta lo sviluppo di germi “patogeni”.

 IMPORTANTE: 

Ricordare che gli ANTIBIOTICI sono farmaci molto efficaci ma con possibili effetti collaterali anche importanti. 

L’abuso di antibiotici favorisce la selezione di microbi resistenti agli antibiotici stessi e vanifica la terapia. 

Gli antibiotici dovrebbero essere usati in modo mirato (dopo Urocoltura ed Antibiogramma) e su prescrizione medica. 

Dr. Hassan Ghabin

Dr. Fontana Gabriele

Dr. Grande Susanna

VISITA UROLOGICA

 

 

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