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Studio Medico San Francesco

L'Osteoporosi, prevenire e curarla

OsteoporosiCos'é l'osteoporosi?

L'osteoporosi è una malattia sistemica (colpisce tutte le ossa) dello scheletro caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità e predisposizione alle fratture.

Chi Colpisce?

L’osteoporosi colpisce tutte le donne (ed anche alcuni uomini), in misura variabile e progressivamente aumentando l’età. La massa ossea si impoverisce progressivamente negli anni, ma la grossa perdita avviene dopo i 50 anni, ad avvenuta menopausa. La riduzione della massa ossea porta ad aumentato rischio di fratture (in prevalenza femore, vertebre e coste). Risulta fondamentale riconoscere uno stadio iniziale di osteoporosi in quanto le terapie contro la perdita ossea sono tanto più efficaci quando vengono attuate precocemente.

La prevenzione

Prevenire l'osteoporosi e con essa le fratture del femore e delle vertebre, significa: svolgere regolarmente attività fisica; assumere il giusto apporto di calcio con la dieta moderare il consumo di alcol evitare il fumo diagnosticare precocemente la malattia.

La diagnosi

Lo studio della densità ossea (BMD) è il metodo più accurato per la diagnosi dell'osteoporosi e fornisce una stima del rischio individuale di frattura nel paziente. Secondo le linee guida internazionali, l'indagine densitometrica è raccomandata a tutte le donne oltre i 65 anni, e fortemente consigliata dopo i 50 anni, soprattutto se in presenza di fattori di rischio (storia di osteoporosi in famiglia, terapie cortisoniche, disturbi tiroidei, menopausa precoce).

Gli strumenti

Oggi la valutazione della densità minerale ossea si effettua quasi esclusivamente con due metodiche: DEXA (Dual energy X-Ray Absorptiometry): Sfrutta i raggi X, e l’apparecchiatura è molto simile a quella utilizzata per le TAC. ULTRASONOGRAFO: Sfrutta gli ultrasuoni, dunque è un apparecchio simile a quelli utilizzati per le comuni ecografie. La tecnologia ultrasonografica è nettamente migliorata negli ultimi anni ed oggi lo studio densitometrico ad ultrasuoni porta a risultati assolutamente sovrapponibili a quelli con metodica DEXA, e le misurazioni sono riconosciute anche a livello del S.S.N. Trattandosi di metodiche utilizzate per fare diagnosi precoce è quindi preferibile utilizzare una metodica non invasiva quale gli ultrasuoni piuttosto che i raggi X.

Osteoporosi, l'epidemia silenziosa

Il 77% dei casi di perdita di massa ossea non viene diagnosticato. Solo nel 9% dei casi la perdita di massa ossea viene diagnosticata e curata. Le metodiche ad ultrasuoni sono l'indagine di prima scelta nella prevenzione e diagnosi dell'osteoporosi postmenopausale: non utilizzano radiazioni ionizzanti (una normativa europea impone di privilegiare l'uso di sistemi che non utilizzino radiazioni ionizzanti) e sono facilmente attuabili anche in regime ambulatoriale. L'accelerato riassorbimento osseo e la conseguente involuzione scheletrica sono i fattori principali della fragilità scheletrica nel climaterio. Tale condizione è asintomatica e necessita di essere individuata precocemente in modo da impedire che la paziente venga esposta ad un eccessivo rischio di frattura nel corso della vita. Un recente studio, pubblicato su Osteoporosis International da J.Kanis, indica chiaramente come l'ultrasonografia Ossea alla falange sia una tecnica validata per l'identificazione dei soggetti a elevato rischio di frattura osteoporotica. Tale metodica è oggi l'unica per cui sono calcolati i valori assoluti di probabilità di frattura a 10 anni, in accordo con le direttive della comunità internazionale e dell'OMS.

La Terapia dell'osteoporosi

Nel momento in cui viene diagnosticata una perdita di massa ossea dovrà essere fatta dal medico una precisa valutazione che terrà conto dell’entità della perdita, dell’età del soggetto, delle patologie concomitanti e delle terapie già in atto. Volendo schematizzare, i trattamenti seguono una scala in base alla gravità del quadro: Nei casi lievi può essere sufficiente aumentare l’attività fisica, curare l’alimentazione ed esporsi maggiormente ai raggi solari. Nei casi di osteoporosi moderata si valuta dapprima la supplementazione di Calcio ed eventualmente Vitamina D3 (sotto forma di compresse o gocce). Nei casi più severi sarà necessario aggiungere dei veri e propri farmaci utili a diminuire la distruzione ossea (Bisfosfonati) o ad accelerare la rimodellazione (Ranelato di Sr). Resta evidente l’importanza di una diagnosi il più precoce possibile, al fine di identificare anche i casi meno gravi, che sono anche quelli che meglio rispondono alle terapie del caso.
 
 
 
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