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Il neurobiofeedback è un allenamento del cervello grazie al quale possiamo imparare a controllare e modificare volontariamente la nostra attività elettrica cerebrale e a correggere o normalizzare le alterazioni cerebrali e gli stati disfunzionale ad esse associati.

Il neurofeedback è usato per il trattamento di diversi disturbi. I più frequenti sono PTSD (disturbo da stress post traumatico), cefalea muscolotensiva, emicrania, ADHD/ADD, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, depressione, ansia, attacchi di panico, acufeni, misofonia, epilessia, dolore cronico, disturbi temporo-mandibolari, tic, esordio di demenze ed esiti di traumi cranici.

Il trattamento è indolore, non rovina i capelli o la cute, non ha effetti collaterali ed è eseguito in un contesto piacevole e rilassante.

Disturbi trattati con neurobiofeedback

Ansia

Attacchi di panico

Epilessia

Emicrania

Cefalea muscolotensiva

Depressione

Disturbi e potenziamento dell’attenzione e concentrazione

Disturbi e potenziamento della memoria

Disturbi da stress post traumatico

Disturbi da stress

Acufeni

Misofonia

Disturbo ossessivo-compulsivo

Il neurofeedback è un metodo d’intervento relativamente recente e basato su una crescente ricerca scientifica. La sua efficacia a lungo termine è dimostrata da numerosi studi di follow up. A tal proposito consigliamo a chi interessato di prendere visione delle ricerche pubblicate su portali scientifici di riferimento mondiale come Pubmed, per documentarsi autonomamente sui risultati della ricerca nel campo.

CENNI TEORICI

Il sistema nervoso riceve gli stimoli provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo, li analizza ed elabora delle risposte adeguate che consentano la sopravvivenza dell’individuo. è composto da tessuto nervoso o neurale, fatto di cellule dette neuroni. Il neurone è composto da un corpo cellulare (centrale elettrica della cellula) che contiene il nucleo, una fibra principale di uscita detta assone e fibre di ingresso dette dendriti.

I neuroni sono collegati tra loro in circuiti elettrici. Il punto in cui un assone fa contatto con i dendriti di un altro assone ed avviene il passaggio del segnale elettrico si chiama sinapsi.

Il sistema nervoso di divide in:

-sistema nervoso centrale (SNC): composto dal cervello, nuclei sottocorticali, tronco encefalico, cervelletto, midollo spinale: riceve ed analizza le informazioni provenienti dall’esterno e dall’interno del corpo ed elabora le risposte più appropriate.

-sistema nervoso periferico (SNP): l’insieme di tutti i nervi che collegano il SNC alla periferia. I nervi convogliano impulsi elettrici dal cervello al corpo e dal corpo al cervello, trasmettendo così le informazioni dal corpo al cervello e viceversa.

Il nostro cervello si divide in due emisferi e ciascuno di essi si divide in 4 lobi. Decenni di ricerche neurologiche e neuropsicologiche evidenziano che specifiche regioni cerebrali sono coinvolte in specifiche funzioni cognitive.

L’attività cerebrale produce variazioni di potenziale elettrico. Si può misurare con elettrodi posizionati sul cuoio cappelluto tramite EEG (elettroencefalogramma). Queste variazioni elettriche si verificano con una certa frequenza ed ampiezza e sono conosciute come onde EEG. Le onde EEG sono di diversi tipi, responsabili ciascuna di diversi stati psicofisiologici e attività mentali.

Onde EEG Freqenza (Hz) Funzioni implicate
Gamma 38-42 Apprendimento e processi cognitivi
High beta 20-38 Ansia, iper-allerta
Beta 13-21 Pensiero, focalizzazione, attenzione sostenuta, iperattività
Alpha 2

Fast Alpha

10-12 Attenzione rilassata
Alpha 1

Slow Alpha

8-10 Meditazione, senso di calma e pace sonnolenza
Theta 4-8 Creatività, insights, stati profondi, distraibilità, disattenzione, daydreaming, depressione, ansia
Delta 1-4 Sonno, soluzione di problemi complessi
SMR 12-15 Allerta mentale, attenzione, rilassamento fisico

La registrazione di queste onde viene effettuata appoggiando degli elettrodi, in modo indolore e privo di effetti collaterali, sullo scalpo, seguendo il sistema internazionale 10-20

IL TRATTAMENTO CON NEUROBIOFEEDBACK

Il neurobiofeedback è un trattamento che richiede una conoscenza approfondita della psicofisiologia e deve essere condotto da terapisti esperti.

Dopo una prima seduta di valutazione clinica, in cui si raccoglie la storia del paziente e la sintomatologia, viene scelto il protocollo più adeguato.

Durante la valutazione ed il trattamento vengono posizionati dei sensori sullo scalpo seguendo il sistema internazionale 10-20. Questi sensori, appoggiati al cuoio cappelluto con l’ausilio di una cuffia aperta e di un gel conduttore, inviano ad un dispositivo EEG collegato ad un computer, l’attività elettrica cerebrale del paziente.

La valutazione viene integrata con altre informazioni rispetto a parametri fisiologici non EEG (conduttanza cutanea, frequenza cardiaca, respirazione) utili per verificare la reattività del sistema nervoso autonomo, coinvolto nei disturbi trattati.

La valutazione è seguita dal ciclo di trattamento vero e proprio, che si compone di un numero di sedute variabile da 20 a 40 (a seconda della problematica), della durata di circa 40 minuti ciascuna. Dopo il montaggio dei sensori il paziente è posizionato su una poltrona e posto di fronte ad un grande schermo che, tramite feedback visivi e sonori, stimola l’attività elettrica cerebrale verso i livelli che si vogliono raggiungere. Il processo di cambiamento è graduale, automatico e semplice che si basa sui principi neurofisiologici del condizionamento operante.

SUGGERIMENTI PER LA PREPARAZIONE AL TRATTAMENTO:

– non assumere bevande stimolati (caffè, coca cola, redbull, tè)

– non applicare gel o creme sul cuoio cappelluto prima del trattamento

– evitare di fumare almeno un’ ora prima del trattamento

– i capelli devono essere asciutti e sgrassati. E’ preferibile lavarli la sera precedente al trattamento

– bere acqua in misura adeguata