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Studio Medico San Francesco

Visita Oculistica

OCT TOMOGRAFIA OTTICA COMPUTERIZZATA PINEROLO

Specialisti:

Dr.ssa Fabrizia Cortassa

Dr. Francesco Longo

Dr. Cuffaro Russo Marco

oct, tomografia ottica Pinerolo

PREZZO 85€

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Che cos’è la tomografia ottica computerizzata (OCT)?


La tomografia ottica computerizzata (OCT), o tomografia ottica a radiazione coerente, è un esame diagnostico non invasivo che permette di ottenere delle scansioni della retina e della cornea per la diagnosi e il follow-up di numerose patologie retiniche e corneali nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.

Si tratta di una tecnica di diagnosi per immagini non invasiva, basata sull’interferometria a luce bianca o a bassa coerenza, un fascio laser privo di radiazioni nocive che viene impiegato per analizzare le strutture oculari soprattutto retiniche e corneali mediante sezioni ad alta risoluzione.

Viene prescritta a tutti i pazienti in cui si sospetta una patologia corneale, retinica e del nervo ottico eccetto quelli che presentano notevoli opacità dei mezzi diottrici oculari, importanti alterazioni del film lacrimale e assenza di fissazione.

È un esame affidabile, non invasivo, non a contatto, innocuo.

 


A che cosa serve la tomografia ottica computerizzata (OCT)?

La tomografia ottica computerizzata (OCT) permette di ottenere delle scansioni retiniche e corneali molto precise che consentono di analizzare nel dettaglio gli strati della cornea, la regione centrale della retina denominata macula e il nervo ottico.

Questa metodica di imaging consente la diagnosi e il follow-up di numerose patologie retiniche e corneali come, ad esempio, la degenerazione maculare senile, la retinopatia diabetica e il glaucoma. È inoltre particolarmente utile nei casi di edema maculare di varia origine.

L’OCT è un esame indispensabile nella diagnosi preoperatoria e nel follow-up postoperatorio della gran parte delle patologie oculari che necessitano di un intervento chirurgico.

Trattandosi di un esame digitalizzato, la tomografia ottica computerizzata, consente di mettere a confronto gli esami eseguiti nel tempo dal paziente, fornendo delle mappe differenziali.

È inoltre un esame fondamentale nella diagnosi precoce di alcune patologie; ad esempio, nei pazienti affetti da glaucoma, l’OCT è in grado di misurare lo spessore delle fibre nervose che circondano il nervo ottico evidenziando, in alcuni casi, un’alterazione precoce delle stesse in presenza di un campo visivo normale e questo permette di iniziare tempestivamente una terapia per rallentare la progressione della patologia.
 

Come si svolge la tomografia ottica computerizzata (OCT)?


Durante la tomografia ottica computerizzata (OCT) il paziente è seduto di fronte allo strumento e viene invitato dall’operatore a fissare una mira luminosa: la scansione parte nel momento in cui viene messa a fuoco la struttura oculare da analizzare.

Con l’avvento degli OCT di ultima generazione l’esame può essere effettuato anche senza la dilatazione della pupilla, previa valutazione da parte dell’operatore medico sanitario, delle caratteristiche oculari e del tipo di patologia che si vuole indagare.

 
Durata della tomografia ottica computerizzata (OCT)

L’esecuzione della tomografia ottica computerizzata (OCT) ha una durata di circa 10-15 minuti.

Approfondiamo un po':

 

ORTOTTISTA ASSISTENTE IN OFTALMOLOGIA

 

L'ortottista si occupa principalmente di bambini con problemi visivi a carico dell'apparato oculo-motorio. Svolge solitamente screening e follou up, attraverso accurate visite ortottiche.

La sua valutazione consiste in un assessment funzionale e nella messa a punto, in collaborazione con l'oculista, di un programma riabilitativo, che tenga conto di alcune funzioni visive quali la fissazione, l'inseguimento e l'esplorazione.

Può valutare periodicamente l'acuità visiva, con diversi test diagnostici a seconda della collaborazione e capacità sia visiva che cognitiva del bambino, in modo da monitorare qualsiasi eventuale cambiamento della sua situazione.

Valuta inoltre il campo visivo residuo in modo che possa essere effettuato un lavoro riabilitativo nel settore di campo avente una migliore acuita' visiva.

Può prescrivere una terapia occlusiva, a seconda dell'età, finalizzata all'eventuale recupero di un occhio ambliopie e controllare eventuali posizioni anomali della postura, cercando di migliorarle, in modo da facilitare il bambino nelle sue attività.

Lavora in stretto contatto con gli oculisti e può fungere da "trait- d'union" tra genitori e figure mediche.

Solitamente è inserito in team ospedalieri, presso poliambulatori, centri di riabilitazione o studi oculistici privati.

L'ortottista formula ipotesi sulle potenzialita', propone e sostiene iniziative.

In particolare stabilisce un obiettivo in funzione del quale propone un compito e modifica il contesto per provocare la migliore performance.

 

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