Specialista:

Dott. Tricerri Nadia

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VISITA ORTOTTICA, ORTOTTISTA PINEROLO

CHI E’ L’ORTOTTISTA?

il professionista sanitario che lavora in ambito oftalmologico e si occupa di strabismo e di tutte le alterazioni dei movimenti oculari, nel bambino e nell’adulto. Sono di sua competenza la valutazione e la riabilitazione dell’ambliopia, deficit di accomodazione e di convergenza, diplopia, astenopia e lo studio dei movimenti oculari legati alla letto-scrittura.

DI COSA SI OCCUPA L’ORTOTTISTA?

STRABISMO:

è il disallineamento degli occhi e può essere costante o intermittente. Può comparire in età infantile o in età adulta.

DIPLOPIA:


è il termine che viene utilizzato per descrivere una condizione in cui la persona vede due immagini distinte di uno stesso oggetto.
un sintomo piuttosto fastidioso poiché rende difficoltoso lo svolgimento delle azioni quotidiane come la guida, la lettura o la deambulazione. La diplopia è uno dei primi sintomi manifesti di patologie più importanti come l’ipertensione, il diabete, aneurismi o tumori.

AMBLIOPIA o “OCCHIO PIGRO”:


è una condizione caratterizzata dall’indebolimento della vista in un occhio. E’ la principale causa di disabilità visiva tra i bambini. L’ambliopia deriva da un non corretto sviluppo visivo e neuronale. L’occhio pigro si manifesta durante i primi anni di vita e, a meno che non venga trattato con successo nella fase di sviluppo del bambino, può persistere fino all’età adulta. L’ambliopia, infatti, è la più comune causa di disabilità visiva monoculare (cioè ad un solo occhio) tra giovani e adulti di mezza età. Se trascurata, questa condizione può causare la perdita permanente della vista.
E’ molto importante effettuare controlli preventivi intorno ai 3 anni, in quanto, se diagnosticata in tempo, in molti casi è possibile recuperare le capacità visive grazie alle adeguate terapie ortottiche (occlusione).
Generalmente dopo i 6 anni le possibilità di recuperare la vista in un occhio ambliope sono molto basse.

ASTENOPIA:

è un disturbo della vista
caratterizzato da un precoce affaticamento dell’apparato visivo. I sintomi principali sono bruciore, lacrimazione, fastidio alla luce, mal di testa, visione offuscata o sdoppiata. I soggetti più a rischio sono coloro che passano molto tempo davanti al PC.
Una delle cause principali è il deficit di convergenza. La terapia ortottica aiuta a migliorare il controllo della visione binoculare e della convergenza con una serie di esercizi rieducativi.

IPOVISIONE:

condizione in cui si ha un’acutezza visiva molto ridotta e una restrizione del campo visivo. Con la riabilitazione visiva il paziente ipovedente apprende le strategie di utilizzo del residuo visivo; il corretto movimento degli occhi e della testa e un armonico atteggiamento posturale consentono l’ottimizzazione della funzione visiva residua.

Nelle sedute riabilitative l’ortottista propone all’ipovedente esercizi per individuare e stabilizzare l’area visiva residua più utile per la vita quotidiana, avvalendosi di strumentazione specifica.